Giro dei Paesi Baschi 2026, Alex Aranburu vince dalla fuga! 3° Christian Scaroni, Paul Seixas consolida il primato nella generale

La quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi 2026 si chiude con la vittoria di Alex Aranburu. Il corridore della Cofidis ha coronato la fuga di giornata con una splendida volata lunga sullo strappo finale di Galdakao, partendo a un centinaio di metri dalla fine per togliersi dalla ruota Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), con cui aveva allungato nel finale. Sale sul podio di tappa un buon Christian Scaroni (XDS Astana), che negli ultimi 200 metri ha pagato lo sforzo per rientrare sui due uomini al comando. Nono posto invece per il suo compagno di squadra Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team), anche lui protagonista nella fuga di giornata. Poche novità in classifica generale, dove Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) si difende dagli attacchi degli avversari e consolida il suo primo posto chiudendo con l’ottava posizione di giornata.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

I primi 65 chilometri di gara sono vissuti a ritmo altissimo, con numerosi scatti che scuotono il gruppo. Malgrado i continui tentativi, le prime salite non permettono dunque di fare una selezione definitiva, complice il gran numero di corridori che ci provano e i vari interessi delle squadre che finiscono per scontrarsi. Non mancano anche alcuni frazionamenti e cadute, tra cui quella che porta al ritiro di Sergio Higuita (XDS Astana). Poco prima a lasciare la corsa era invece stato Juan Ayuso (Lidl-Trek), vittima di problemi intestinali che lo hanno debilitato.

A riuscire finalmente ad allungare è Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG), che sfrutta un momento di rallentamento in gruppo al termine della terza salita di giornata, scattando in contropiede nelle pianura che porta verso la successiva ascesa. Alle sue spalle non tardano a nascere nuovi tentativi che portano alla formazione di un maxi gruppo di oltre trenta corridori, che stavolta viene lasciato andare dal gruppo dopo il necessario controllo sulla pericolosità.

Ad allungare sono dunque Steff Cras (Soudal Quick-Step), Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step), Lorenzo Fortunato (XDS Astana), Christian Scaroni (XDS Astana ), Guillaume Martin (Groupama-FDJ United), Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Quentin Pacher (Groupama-FDJ United), Felix Großschartner (UAE Emirates XRG), Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), Julien Bernard (Lidl-Trek), Quinn Simmons (Lidl-Trek), Haimar Etxeberria (Red Bull – BORA – hansgrohe), Luke Tuckwell (Red Bull – BORA – hansgrohe), Carlos Garcia Pierna (Burgos Burpellet BH), Juan Pedro López (Movistar Team), Raúl García Pierna (Movistar Team), Matt Dinham (Picnic PostNL, Bjoern Koerdt (Picnic PostNL), Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), Gal Glivar (Alpecin-Premier Tech), Fabian Weiss (Tudor Pro Cycling), Alex Aranburu (Cofidis), Txomin Juaristi (Euskaltel-Euskadi), Jonathan Lastra (Euskaltel-Euskadi), Gotzon Martin (Euskaltel-Euskadi), Ben Healy (EF Education-EasyPost), Jardi Christiaan van der Lee (EF Education-EasyPost), Victor Langellotti (INEOS Grenadiers), Tim Rex (Team Visma | Lease a Bike), Magnus Cort (Uno-X Mobility), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Anders Halland Johannessen (Uno-X Mobility) e Andreas Kron (Uno-X Mobility).

Compreso che non ci sono pericoli imminenti, il gruppo concede loro spazio, permettendo di guadagnare rapidamente due minuti, mentre intanto McNlulty prosegue da solo, opponendo stregua resistenza anche al ritorno dei primi inseguitori. A 50 chilometri dalla conclusione il suo vantaggio è così di 1’30” sui contrattaccanti e di 3’30” sul gruppo. Lo statunitense passa la prima volta al Gpm di Elorritxueta in solitudine, ma nel tratto di pianura fra un passaggio e l’altro paga il fatto di essere da solo, considerato soprattutto il gran lavoro fatto dalla Uno-X nel maxi-gruppetto inseguitore.

La corsa torna sulle rampe di Elorritxueta, dall’altro versante, ed è Simmons a provare una prima accelerazione. Nel gruppo dei migliori, intanto, Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) tenta più volte di avvantaggiarsi, ma Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) fanno buona guardia sul tedesco. Il gruppo al comando subisce una grande sfarinata lungo le rampe del Gpm, tanto che davanti rimangono una decina di corridori, fra cui gli italiani Fortunato e Scaroni. Molto attivo, in questo frangente, è Soler, che scollina per primo e prova a dare continuità alla sua azione anche nel tratto successivo, più veloce.

Lo spagnolo prende qualche secondo di vantaggio insieme a Tuckwell. Sui due si porta poi Anders Halland Johannessen, mentre ancora in corsa per il successo ci sono Il primo gruppo di inseguitori è composto da Vansevenant, Fortunato, Scaroni, Martin, Braz Afonso, Arcas, López, Verstrynge, Aranburu (Cofidis) e Tobias Halland Johannessen, che inseguono da vicino. Fra i tre di testa non c’è accordo e, dopo l’ennesimo tentativo di Soler, è Anders Johannessen ad allungare. Il norvegese arriva ad avere più di 20″ sugli inseguitori e con questa dote inizia l’ultimo Gpm di giornata: le pendenze arcigne, però, respingono lo scandinavo, ripreso in corrispondenza di una notevole accelerata di López.

Lo spagnolo insiste, alla sua ruota si mette Tobias Johannessen e poi rientra anche Aranburu, che coglie l’attimo propizio, dato da un brevissimo tratto di discesa, per piazzare uno scatto viiolento, cui riesce a rispondere solo il norvegese. Il basco scollina per primo, ocn lo scandinavo poco dietro; con una decina di secondi di ritardo ci sono poi Scaroni, Fortunato, López e Martin. Nel frattempo, sulle rampe affrontate un minuto prima dai battistrada, Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe) prova a fare un ritmo sensibile in testa al gruppo degli uomini di classifica, propiziando una nuova azione di Lipowitz. Seixas però gestisce il tutto senza troppi problemi.

Aranburu e Johannessen vanno insieme verso il traguardo, i 4 inseguitori riescono comunque a tenerli a portata, mentre Seixas si concede lo sfizio di allungare in discesa (tratto in cui si registra la caduta di Andrea Bagioli – Lidl-Trek), insieme a Igor Arrieta (UAE Emirates XRG). Su di loro si portano poi Pello Bilbao (Bahrain Victorious) e Ion Izagirre (Cofidis), mentre dietro tocca alla Red Bull-Bora-hansgrohe inseguire. Il finale, caratterizzato da uno strappo molto duro, è pirotecnico: i due battistrada vengono raggiunti da Scaroni, ma sulle loro ruote piomba uno scatenato Izagirre, che di fatto lancia la volata al compagno di squadra Aranburu. Il basco spinge fino al traguardo e vince, regolando Johannessen e Scaroni, mentre Izagirre chiude quarto, a chiusura di una giornata splendida per la Cofidis. Seixas arriva al traguardo con una quindicina di secondi di ritardo dal vincitore e accumula altri secondi sui più diretti rivali in classifica generale.

Risultati e Classifiche Tappa 4 Giro dei Paesi Baschi 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio